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Mar 5

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Dieci giorni tra Baratti e San Vincenzo per preparare Ironman 70.3 Brazil

Da domenica scorsa Daniel è in raduno a Bolgheri per dieci giorni di carico intenso in vista della prima uscita agonistica stagionale ad Ironman 70.3 Brazil, a Brasilia. La gara sarà valida come campionato sudamericano e per Daniel rappresenterà la prima occasione per accumulare punti per la qualifica al mondiale hawaiiano. Daniel resterà in terra toscana fino a domenica 22 marzo, quando rientrerà a Milano per l’ultima settimana di scarico prima della partenza.

 

Pioneer Investment si allena per la Milano Marathon con un trainer d’eccezione

È iniziato il cammino che porterà 25 dipendenti di Pioneer Investment a correre la Milano Marathon a staffetta. Ad accompagnare questo gruppo nel training ci sarà proprio Daniel che, in veste di special coach, settimanalmente lo guiderà con una tabella di allenamento mirata e con tanti consigli pratici e teorici su come affrontare al meglio questa avventura.

 

Protagonista su Runner’s World con Garmin

Con Daniel e grazie al supporto di Matteo Bortesi, Product marketing manager sport, fitness e outdoor di Garmin Italia, Runner’s World ha sfruttato le strutture del Centro Sportivo DDS di Settimo Milanese, dove Daniel abitualmente si allena, per stressare il Forerunner 920XT e testarne il funzionamento. Ne è derivato uno speciale molto ampio sulle pagine della rivista, in cui è Daniel stesso a raccontare lo strumento e a spiegare in quale modo lo utilizza quotidianamente per il suo training.

 

 

Mercoledì si corre a Firenze con Brooks Running

Grazie a Brooks Running, mercoledì 18 marzo Daniel sarà ospite a Firenze per guidare un folto gruppo di runners in un allenamento cittadino. L’appuntamento è previsto per le 19.00 in Piazza Duomo a Firenze presso Universo Sport, dove si aprirà la serata di training con un’intervista insieme al coach Fulvio Massini per i microfoni di Radio Toscana.

 

Daniel Fontana, dalle pagine di Runner’s World continua ad essere il tuo coach speciale per iniziare a correre e non smettere più. Pronta al primo passo?

Non hai mai corso? Pensi di non essere in grado? Ti sbagli, basta avere il coach giusto e seguire pochi semplici consigli. Continua l’avventura iniziata lo scorso anno sulle pagine di Runner’s World Italia e sul website del magazine con Corri con Daniel, il progetto interamente dedicato al mondo femminile della corsa e nel quale Daniel sarà il nuovo coach dedicato alle lettrici donne di Runner’s World. Nel contesto della rubrica D Run, rivolta all’universo in rosa Daniel accompagna, ogni mese, le donne che vogliono provare ad iniziare a correre.

http://www.runnersworld.it/corri-con-daniel-runners-4214

 

Gen 23

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La stagione di triathlon 2015 si apre per Daniel Fontana nel migliore dei modi, con l’assegnazione, nell’ambito delle celebrazioni per il ‘Premio Gianni Brera’, di un prestigioso riconoscimento speciale per i risultati agonistici raggiunti nel 2014.

Lunedì sera presso l’Auditorium “Giovanni Testori” di Palazzo Lombardia – in Piazza Città di Lombardia 1 a Milano, Daniel è stato premiato insieme ad altri grandissimi campioni dello sport.

Questo prestigioso riconoscimento arriva non solo per il valore tecnico dei risultati agonistici ottenuti da Daniel durante la scorsa stagione, ma anche, come nella tradizione della celebre cerimonia, per il forte valore simbolico che gli stessi hanno avuto, nel contributo alla promozione di un’immagine di sport pulito, fatto di abnegazione, sacrificio e grande passione.

Un comitato d’onore composto dal Prefetto di Milano Franco Paolo Tronca, il Presidente di Regione Lombardia Roberto Maroni, il Sindaco di Milano Giuliano Pisapia e il Questore di Milano Luigi Savina, ha presieduto la cerimonia e l’assegnazione dei riconoscimenti attribuiti da una giuria di grande prestigio.

Daniel Fontana: ‘Sono estremamente orgoglioso di ricevere questo premio tanto prestigioso per lo sport italiano e di farlo a Milano. Per me, oltre che il riconoscimento del valore tecnico del lavoro quotidiano nello sport e al servizio dello sport, è anche una rinnovata dimostrazione di accoglienza di questa città, che mi ha adottato e che oggi sento profondamente mia. Vorrei dedicare questo premio a tutte le persone che, nel mio staff in DDS, mi sono accanto quotidianamente e a tutte le aziende che, insieme alla mia società, hanno voluto credere in me in questi anni e senza le quali non avrei mai potuto tagliare i traguardi per i quali lunedì sarò insignito’.

Ott 14

Dopo 9h37’44” di fatica il campione della DDS Milano è finisher a Kona, in una giornata difficile e inaspettata. Abbandonare sarebbe stato facile ma Daniel ha voluto finire a tutti i costi per onorare al meglio la Gara

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Daniel conclude la gara al 33° posto tra i professionisti con il tempo di 9h37’44”. Il tempo finale la dice lunga sulle difficoltà che la gara di Kona gli ha riservato.

Come Daniel ama ripetere “il triathlon è come un romanzo”, è complesso, intricato, imprevedibile a volte. E’ una lunga storia da vivere intensamente ma che non sempre va come desideri.

Così sabato è partito per affrontare il suo Ironman (o romanzo se volete…). Ha nuotato bene e all’inizio della frazione di bici era nel “gruppo” di testa. Nonostante il ritmo alto è riuscito a stare vicino ai primi, ma poi sono iniziati i problemi. Brutte sensazioni, la gamba non gira, arriva una penalty che lo costringe a 4’ di stop. Si riparte, Daniel è solo, non ha riferimenti di altri atleti per molti km, il vento si alza e la fatica aumenta.

I 180 km da Kona ad hawi e ritorno diventano interminabili, ma la gara è ancora lunga. In t2 il distacco dalla decima posizione è di 25 minuti. Tanti. I 42 km della maratona possono cambiare di molto le posizioni in gara e Daniel prova a correre, da il massimo, come sempre, ma la giornata è NO. Chiude la corsa dopo 3h39’02”, un tempo altissimo per uno come lui che quando vinse Los Cabos a marzo corse in 2h55’06”, un’altra storia.

Lo speaker urla nel microfono “Daniel Fontana… Italy, you are an Ironman”, come fa con ognuno dei 2000 (circa) partecipanti a questo campionato mondiale. Ognuno a suo modo è un Ironman. Daniel lo è stato perché nonostante tutto è arrivato, con la fatica mentale e fisica che una giornata negativa può comportare.

Ecco le sue parole: “L’IM Kona per me si chiude con parecchio amaro in bocca. La delusione è molta, inutile nasconderlo. Non è mia abitudine trovare scuse, quanto piuttosto credo sia fondamentale andare a cercare le cause di quanto è successo. Non ho recriminazioni da farmi. Mi sono preparato con l’attenzione e la dedizione che metto sempre prima degli appuntamenti importanti e ho cercato di curare ogni più piccolo dettaglio. I riscontri degli allenamenti dei giorni precedenti la gara mi avevano dato tranquillità. Ogni cosa sembrava essere al posto giusto.”

“Poi qualcosa ha cambiato direzione. Ho nuotato molto forte, tenendo il ritmo dei primi, anche se nei primi due chilometri ci sono stati degli strappi veramente ad altissime frequenze. In bicicletta ho capito subito che qualcosa nelle gambe non girava a dovere. Ho vomitato più volte e la penality mi ha definitivamente staccato dalla testa della corsa. A quel punto le strade tra le quali scegliere erano due, il ritiro o continuare comunque fino al traguardo. Non ho avuto dubbi.”

Continua Daniel: “Sapevo che molte persone mi stavano seguendo e che in tanti, nei mesi prima di questo appuntamento, avevano lavorato con me e per me affinchè ogni cosa andasse per il meglio.  Tagliare quel traguardo, anche se a prezzo di grandissima fatica, è stato per me un modo di dire grazie a tutti quanti e di onorare anche tutti gli sponsor che hanno creduto in me in questi anni e che mi sono stati accanto, supportandomi nella preparazione.”

Sono tantissime le parole di stima e di sostegno arrivate nelle ore post gara, tanti messaggi, e-mail, telefonate che fanno capire quanto il campione della DDS sia apprezzato e quanto il suo voler arrivare in fondo sia stato comunque un gran risultato. Anche se, come sempre ricorda Daniel: “quando vinci hai vinto, se arrivi dopo il primo non hai vinto”. Chiaro. Semplice. Ma per tutti oggi Daniel ha vinto, nonostante tutto, perché ancora una volta ha dimostrato di essere un grande campione, di cuore

 

Ott 10

Mancano poco più di 24 ore al via del Campionato mondiale Ironman 2014. La tensione sale ma anche la voglia di essere protagonista della Gara. Alle 6.30 (18.30 in Italia) di sabato 11 ottobre il via ai professionisti uomini.

Daniel ha lavorato tutto l’anno per raggiungere questo obiettivo: qualificarsi e gareggiare a Kona per provare a migliorare il 12° posto raggiunto nel 2011. Oggi Daniel è meno solo rispetto a 3 anni fa, ha un gruppo di persone che lavora con lui e ne ha condiviso la preparazione per questa sfida, è supportato da aziende di primo piano e ha una condizione ottima per affrontare gli avversari. Ha raggiungo l’obiettivo della prima vittoria, conquistando l’Ironman Los Cabos lo scorso marzo e ora la testa è tutta sulla gara di domani.

Ecco le sue parole, raccolte poco fa prima dell’opening party a cui tutti gli atleti hanno partecipato.

“Ormai ci siamo. La gara di sabato è alle porte e io ho cercato di rifinire al meglio la preparazione in questi ultimi giorni di permanenza a Kona. La starting list quest’anno è veramente dura. Ci sarà al via tutto il meglio che il triathlon long distance mondiale sta esprimendo e non si faranno sconti per nessuno”

La tattica in gara è fondamentale, soprattutto tra i professionisti, dove quest’anno i pretendenti alla vittoria sono più che mai.

Continua Daniel “E’ molto difficile pensare ad una strategia in una gara come questa. Osare troppo nelle fasi iniziali potrebbe essere molto pericoloso e si rischia di compromettere il risultato della gara. Io sono qui per fare del mio meglio e per cercare un risultato all’altezza dei miei desideri. I conti poi si faranno alla fine”

L’invito a seguire la gara è per tutti.

“Vi invito a seguirmi dalle 18.30 ora italiana, sul live twitting di ironman.com e direttamente sul mio sito www.danielfontana.it, che sarà aggiornato durante tutte le fasi di gara”

www.danielfontana.it

Daniel Fontana è nato a General Roca – Argentina, ma vive a Milano e gareggia per i colori italiani dal 2005. E’ stato due volte olimpico ad Atene 2004 e Pechino 2008. Si è dedicato alle lunghe distanze dal 2009. E’ stato vice campione mondiale Ironman 70.3, vincitore dell’Ironman di Los Cabos Mexico nel 2014, primo italiano a centrare un successo Ironman, è primatista italiano della distanza e detiene il miglior risultato di sempre al mondiale Ironman. Daniel veste i colori della DDS Triathlon di Milano. E’ supportato da Kuota, 3T, Enervit, Polar, Brooks, TYR, Fi’zi:k, Rudy Project, Jolly Wear.