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Giu 15


Mancano pochi giorni alla settima edizione di IRONMAN 70.3 Italy Pescara e Daniel Fontana si prepara a tonare in gara nel massimo circuito mondiale di triathlon long distance. Domenica 18 giugno alle ore 9.00 partirà infatti dal litorale pescarese uno degli eventi long distance più conosciuti del nostro Paese e l’atleta di DDS Triathlon Team sarà al via per la caccia alle medaglie più prestigiose.

La gara vedrà ai nastri di partenza insieme a Daniel, qui già vincitore delle prime due edizioni dell’evento, anche Alessandro Fabian, all’esordio sulla distanza, Alberto Moreno Molins, sul podio nel 2014 e il forte atleta francese Cyril Viennot, oltre ad altri atleti di grande curriculum agonistico come Ivan Risti, Andrej Vistica, Bertrand Billard.

‘Ho scelto di prendere parte a questa gara perché si tratta di un evento molto prestigioso e al quale mi legano ricordi estremamente cari. Qui ho vinto le prime due edizioni, quando l’approdo del circuito Ironman in Italia era al proprio esordio. Da atleta professionista, poi, giro il mondo da sempre e credo sia giusto rendere onore alle manifestazioni organizzate nella terra nella quale si vive. Queste sono solo alcune delle ragioni per le quali ho scelto di gareggiare ad Ironman 70.3 Italy Pescara e sono felice di potermi confrontare con una starting list tanto prestigiosa’.

Sabato vieni a provare il nuoto a Pescara con TYR e Daniel Fontana

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Daniel Fontana e TYR invitano tutti gli atleti il giorno precedente la gara per una speciale familiarizzazione con la frazione natatoria.
L’appuntamento, aperto con libero accesso per tutti coloro i quali desiderino prendervi parte, è per sabato mattina alle 10.00 alla fontana Nave di Cascella in Piazza Primo Maggio a Pescara; appuntamento quindi fronte mare, proprio nei pressi della partenza della frazione natatoria della gara, con muta a portata di mano, per provare parte del nuoto della prova pescarese e ricevere da Daniel e TYR tutti i consigli strategici per affrontare nel migliore dei modi il nuoto della gara dell’indomani. Chiunque avesse necessità dei prodotti TYR per la prova natatoria o anche per la gara, li può trovare allo stand ufficiale TYR situato in zona Expo.

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Apr 28


A sole 27 miglia a nord di Houston, The Woodlands ha ospitato sabato l’Ironman North American Championship. Daniel Fontana ha scelto questa gara per cercare di guadagnare gli ultimi punti necessari alla qualifica per la finalissima di Kona del prossimo ottobre. Nonostante una starting list con nomi come Matt Hanson, Jordan Rapp, Matthew Russel, Ronnie Schildknecht, Paul Ambrose, Tyler Butterfield, Andrew Starykowicz, David Plese, Harry Wiltshire, Will Clarke  e moltissimi altri, Daniel è riuscito ancora una volta a mettere un piede nell’olimpo mondiale del triathlon long distance, confermandosi atleta d’esperienza e soprattutto riuscendo a non sbagliare il colpo e a centrare, ancora una volta in carriera, un obiettivo prestigioso di classifica.

La cronaca di gara
In gara James Capparell è l’atleta più forte nella frazione di nuoto, immediatamente seguito da Harry Wiltshire. Il gruppo però non è lontano da loro e Daniel si porta in T1 in quinta posizione, con un’ottima prestazione a nuoto. La frazione ciclistica è un monologo incredibile di Andy Starykowicz, che prende il controllo della gara per tutti i 180 km in sella, costruendosi un vantaggio sugli inseguitori che raggiunge gradualmente i 14 minuti all’ingresso in T2.  È una performance sorprendente quella di Starykowicz, che fa segnare il record mondiale Ironman di split bike. I più vicini a lui ad inizio frazione run sono Tyler Butterfield e Matt Hanson, con un gruppo più fitto di inseguitori circa 18 minuti dietro. La frazione ciclistica per Daniel è condotta ad alti ritmi, ma sempre in controllo, per evitare di subire un eventuale contraccolpo nella maratona finale. A 10 miglia dalla conclusione della frazione, il cambio elettronico della bici di Daniel inizia a dare qualche segno di cattivo funzionamento e lui si vede costretto a fermarsi un paio di minuti per risolvere il problema meccanico. Il suo ingresso in T2 è in 15esima posizione, con circa 5’ di distacco dagli atleti che immediatamente lo precedono. Mentre in testa Matt Hanson e Ronnie Schildknecht recuperano Starykowicz, che finisce per abbandonare la gara e Tyler Butterfield va a prendersi l’ultimo posto sul podio, Daniel conduce una maratona regolare, corsa su buone frequenze. La corretta gestione delle forze gli consente di recuperare di corsa diverse posizioni e di portarsi sulla finish line in 11esima piazza con un grande crono  di 8h13’14”, nonostante i preziosi minuti persi in bici. Quella di Ironman Texas è per Daniel un’ulteriore conferma di forma e un passo avanti verso la qualifica finale per il mondiale a Kona.

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Parola di Daniel:

‘E’ stata una gara molto molto combattuta, ma questo lo sapevo benissimo quando ho scelto di mettermi in gioco quì in Texas. Per fare cose importanti non ci si può sottrarre ai confronti che possono incutere maggiori timori. C’è un tempo per l’astuzia e la strategia di gara e c’è un tempo invece per mettersi fortemente in gioco, senza sconti. Io cercavo un confronto con i migliori al mondo e questa gara era l’occasione migliore possibile per riuscirci. Ho scelto di gareggiare quì in Texas perché un piccolo infortunio mi ha impedito di essere al via il mese scorso in Sud Africa e solo questa era una gara qualitativamente paragonabile a quella. Le cose sono andate molto bene, anche se ho qualche rammarico per il guasto al cambio elettronico che a 10 miglia dalla fine della frazione bike mi ha costretto ad uno stop. Però per abitudine difficilmente sono propenso ad imputare a cause esterne dei deficit di risultato. Senza quello stop forse un ottavo o nono posto sarebbe stato alla portata, ma a fare la storia sono le classifiche e non i ‘se’. Questo piazzamento mi consente di recuperare ulteriori punti per la finale mondiale Ironman alle Hawaii, ma me ne servono ancora 500 circa per essere tranquillo. In questi giorni cercherò di recuperare a pieno le forze e ne approfitterò per pianificare i prossimi appuntamenti agonistici’.

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Apr 20


A sole 27 miglia a nord di Houston, The Woodlands ospiterà sabato l’Ironman North American Championship, con una starting list fitta dei più grandi nomi in circolazione. Daniel Fontana ha scelto questa gara per cercare di guadagnare gli ultimi punti necessari alla qualifica per la finalissima di Kona del prossimo ottobre.

Con la vittoria ad Ironman Taiwan infatti, Daniel ha già messo una grande ipoteca sulla qualificazione mondiale, ma i severi regolamenti di circuito fanno si che una singola vittoria, come quella taiwanese, non basti a guadagnarsi lo score necessario.

La gara prenderà il via nel bacino del Lake Woodlands, con un nuoto che non dovrebbe presentare particolari difficoltà, ma che sarà sicuramente condotto a ritmi molto alti. La frazione ciclistica prevede due giri in andata e ritorno e porterà gli atleti lungo un percorso spettacolare ed estremamente piatto. I 42 km di corsa sono disegnati interamente all’interno del Woodlands e si concludono con una galoppata finale spettacolare sul Waterway Ave.

La starting list parla chiaro e nessuno farà un passo indietro. I tre americani Matt Hanson, Jordan Rapp e Matthew Russel sono gli atleti accreditati di migliore rank, ma dietro di loro le presenze si sprecano. Ronnie Schildknecht, Paul Ambrose, Tyler Butterfield, Bas Diederen, Chri McDonald, Andrew Starykowicz, David Plese, Harry Wiltshire, Paul Matthews, Matic Modic e Will Clarke sono solo alcuni degli strepitosi nomi che saranno schierati sulla starting line sabato mattina alle 6.25 AM locali (12.25 italiane).

Dall’Italia sarà possibile seguire la gara in streaming su Ironman Live Coverage
Daniel sarà in gara con il pettorale numero 19.

Parola di Daniel:

‘Ho scelto di gareggiare quì in Texas perché un piccolo infortunio mi ha impedito di essere al via il mese scorso in Sud Africa. Scegliere di gareggiare in una delle prove di Campionato permette di poter avere l’occasione di guadagnare punteggi più alti, ma implica ovviamente starting list molto più difficili. Qui in Texas i nomi non si sprecano e si annuncia una gara veramente molto combattuta. Il clima è molto ostico, con temperature altissime e soprattutto un’elevata percentuale di umidità. questo renderà la gara ancora più dura, ma spero che possa essere ancora una volta un punto a mio vantaggio. Negli anni ho imparato a subire meno di altri avversari queste condizioni meteo e quindi a sfruttare a mio vantaggio i rimescolamenti di classifica. Sono quì per fare bene e per cercare di mettere un punto fermo sulla qualificazione al Mondiale, così da poter proseguire la preparazione con meno scadenze e più possibilità di programmare. La partita in gioco è veramente difficile, ma non sarò io certo il primo a tirarmi indietro’.

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Apr 13

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A sfidarci ci saranno Alessandro Fabian, Charlotte Bonin e Giulio Molinari. E’ scontato che dovremo vendere cara la pelle, ma quest’anno dobbiamo provare a vincere noi. Vuoi essere il mio compagno e aiutarmi a vincere questa sfida? Sei pronto per gareggiare al mio fianco nel grande contest di Garmin #gareggiaconilcampione?
La prima tappa di Gareggia con il campione 2017 l’abbiamo archiviata alla EA7 Milano Marathon. Neanche il tempo di smaltire le emozioni di un weekend speciale che è già ora di pensare alla prossima: l’Oakley Trio Sirmione del 24 giugno, che fa parte del circuito Garmin Trio Series.
Partecipare è fin troppo semplice.
Vi basta andare su www.concorsigarmin.it/gareggiaconilcampione e selezionare il contest Triathlon; inserite i vostri dati e caricate la foto che meglio racconta la vostra passione per la triplice disciplina, così come la vivete ogni giorno, in gara o in allenamento.
Le quattro foto più votate si aggiudicheranno non solo i pettorali per l’Oakley Trio Sirmione ma, soprattutto, la possibilità di gareggiare con me, Alessandro, Giulio e Charlotte.

Quale occasione migliore per testare il nuovo Forerunner 935? Con i suoi 49 grammi di peso vi potrà accompagnare in ogni momento della giornata e grazie alle nuove funzioni TrainingStatus, TrainingLoad e Training Effect 2.0 e alle dinamiche avanzate per la corsa, per il ciclismo e per il nuoto, potrete gestire al meglio tutta la vostra preparazione in vista del grande appuntamento di Sirmione.

Io ho avuto la fortuna e il privilegio di vederlo in anteprima e sono impaziente di poterlo usare!

Coraggio, allora! Avete tempo fino al 20 maggio per caricare la vostra foto e invitare tutti i vostri contatti a sostenervi votando per voi. Il 31 maggio saranno assegnati i pettorali.

 

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Mag 26

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E’ arrivato il momento di fare sul serio per Daniele Fontana e di rientrare in gara nella full distance a quasi due anni dall’ultima finish line sulla distanza.
Domenica 29 maggio il campione italo argentino di DDS Triathlon Team sarà infatti al via del South American Championship Ironman Brasil a Florianopolis.
L’avvicinamento alla distanza maggiore del triathlon è stato progressivo e molto scrupoloso, con la programmazione di carichi via via crescenti e il ritorno alle gare, dopo l’intervento al Tendine d’Achille, con i primi approcci sull’half distance.
Riacquisita la piena gestione della mezza distanza, Daniel si è dedicato per quattro intense settimane all’incremento dei volumi di training per poter tornare a trovare piena autonomia anche in una gara tanto impegnativa come una full distance.

Parola di Daniel:

‘Il mio obiettivo è chiaramente tornare a correre al Campionato Mondiale, anche se sono cosciente che non sarà semplice. A causa dello stop per l’operazione, sono in ritardo sul percorso di acquisizione dei punteggi necessari alla qualifica. Purtroppo sono potuto rientrare in gara solo a gennaio e solo su gare di mezza distanza e quindi oggi sono svantaggiato rispetto ad avversari che stanno gareggiando sul full da diversi mesi. Proprio per questo ho scelto di puntare una gara difficile come quella brasiliana. Florianopolis sarà infatti valida come South American Championship e assegnerà quindi molti più punti di una normale gara di circuito. Per questo, però, saranno al via molti tra i più forti specialisti, in caccia di una qualifica sicura per Kona. La starting list è di quelle che danno i brividi, con atleti come Tim Don, Brent McMahon, Mario De Elias, Chris McDonald, Guilherme Manocchio e molti altri. Io ho seguito una preparazione attenta e in parte diversa dal passato, con nuovi stimoli allenanti e molta qualità. Mi sento bene e ho sicuramente voglia di fare il meglio in questo appuntamento. Il resto lo vedremo solo domenica durante la gara’.

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Mar 6

IRONMAN 70.3 copia copiaOttimo sesto posto per Daniel nella prova argentina, in una gara che lo ha visto rande protagonista nel nuoto e che ha fatto registrare un ottimo crono nella frazione podistica, a conferma di un avvenuto pieno recupero del Tendine d’Achille post intervento.
L’esordio stagionale nel circuito mondiale l’aveva fatto già a Gennaio Daniel Fontana, nell’IM 70.3 Pucon, in Cile, ma la gara di Buenos Aires doveva essere la conferma di un reale pieno recupero e l’occasione per fare il punto sulla condizione e la preparazione.
Le conferme che si cercavano sono arrivate, con una gara velocissima, che ha visto l’atleta di DDS Triathlon Team tra i protagonisti con una frazione natatoria ad altissimo livello e la mezza maratona corsa di poco sopra ad 1.16’.

Con una partenza molto decisa fina dalle prime bracciate del nuoto, Fontana si è portato in T1 in seconda posizione direttamente a ridosso dell’australiano Appleton e precedendo atleti del calibro degli americani Collins e Hoffman e degli argentini De Elias e Galindez.

La frazione ciclistica ha visto la fuga solitaria di un terzetto di atleti capaci di medie spaventose sui pedali. Appleton, Hoffman e Collins hanno imposto agli inseguitori un ritmo forsennato e hanno staccato nei primi chilometri Daniel che si è così ritrovato senza punti di riferimento per buona parte della frazione. In T2 Daniel è entrato in quinta posizione insieme all’argentino De Elias, accusando un ritardo di circa sei minuti sulla testa della gara.

A poco è servita una frazione run corsa a ritmi veramente molto serrati (1.16’46” sui 21 km), se non a dare definitiva conferma di un pieno recupero; la finish line ha visto Daniel in sesta posizione a meno di un minuto da De Elias quinto.

‘Non posso essere pienamente soddisfatto di un sesto posto – ha precisato Daniel nel post competizione – Un atleta entra in gara sempre e solo per vincere. Avevo grandi ambizioni per questa gara. Non posso però non essere obiettivo e valutare questa performance con lucidità. Sono rientrato a pieno titolo tra i migliori atleti al mondo. Quello di Pucòn non è stato un exploit isolato. Qui a Buenos Aires ho nuotato molto forte e corso a ritmi che non pensavo di poter sostenere. In bici l’elite mondiale sta facendo veramente dei giochi di prestigio nel triathlon, con medie paurose. Non è semplice tenere la testa, soprattutto con quasi un anno di stop e lontananza dalle competizioni. Io mi sento bene; direi fisicamente rigenerato. I riscontri in allenamento ci sono e la cattiveria agonistica è quanto mai forte. Ho cambiato un pochino l’impostazione del training privilegiando qualità e forza a discapito della quantità. Adesso ho bisogno di ricostruire la forza; poi penseremo ad inserire i volumi. Sono certo che sia solo questione di tempo e un passo dopo l’altro rimetterò la testa nelle prime posizioni di classifica’.